La ContrOpinione
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La contropinione di Elisa
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Written by Fiorella Shane Arveda
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Monday, 18 January 2010 10:18 |
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"Quando ero al liceo io, le assemblee non venivano quasi mai considerate, però è un peccato, perché in fondo è lo strumento da cui iniziare x cambiare qualcosa, poi stiamo sempre a lamentarci “ _ “Sarei veramente curioso anche io di sapere qualche dettaglio.. sento sempre parlare di queste rappresentanze, ma a dire la verità non mi sono mai interessato, non sono a conoscenza del reale peso che queste attività hanno all'interno dell'ambiente universitario” _ ”Da noi c'è una sorta di comitato che a volte appende un foglio, però credo si trovino in 2-3 gatti” _"A Ferrara non c'è un serio movimento te lo dico io" _"No vecchio, io ho dato i volantini molti li hanno presi, erano interessati !" Se pensiamo anche solo per un solo attimo che questo sia il reale pensiero della giovane opinione pubblica, riguardo alle associazioni studentesche, allora abbiamo un problema.
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La contropinione di Elisa
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Written by Elisa Brighi
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Sunday, 03 January 2010 09:51 |
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Chi trova una babysitter, trova un tesoro. Da Mary Poppins alla prostituzione. “Studentessa universitaria cerca lavoro come babysitter. Esperienza e massima serietà” Un annuncio come un altro di cui Ferrara, come altre città, è piena. Ragazze che cercano di racimolare due soldi per una gonna nuova, un libro scolastico, le vacanze di Natale o semplicemente per la bolletta dell’acqua. Ragazze tranquille e responsabili, che se non fossero tali, non andrebbero ad impelagarsi con marmocchi di altri. Uno dei lavori più sottovalutati al mondo, ma paradossalmente uno dei più importanti, che salva la vita a molti genitori. Sganciando chiaramente ingenti somme di denaro. Ma la vita della babysitter modello non è così semplice come sembra, il suo iter è tortuoso e pieno di insidie. Arrivano le prime telefonate, le prime e-mail, e di conseguenza le prime speranze. Lei gioisce, pensa già al gruzzoletto che avrà in tasca a breve, mentre dall’altra parte del telefono c’è un uomo. Nella migliore delle ipotesi, è il buon padre di famiglia che ha sfornato una squadra di calcetto e sta cercando una persona affidabile alla quale lasciare i propri pargoli per passare una serata romantica con la moglie. No, certo che no. Solitamente vuole altro.
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La contropinione di Elisa
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Written by Elisa Brighi
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Tuesday, 01 December 2009 16:39 |
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Buongiorno, matricola! Un nuovo anno è iniziato, e nulla o quasi è cambiato. Per molti di voi sarà l’ennesimo anno da sgobbare sui testi universitari, per altri invece solo l’inizio di un lungo percorso tortuoso verso l’agognata laurea. Matricoline, è a voi che mi voglio rivolgere oggi. Mi auguro che abbiate le idee chiare sul vostro futuro, altrimenti incominciate a prepararvi sin da ora a trafile lunghissime per realizzare il vostro “sogno”. C’era una volta una cosa chiamata Dichiarazione di Bologna. Vi chiederete cos’è, perché me lo son chiesta pure io. Bene, è un processo firmato nel ’99 a Bologna da 29 ministri europei dell’istruzione per armonizzare appunto l’istruzione superiore a livello continentale. Beh, decisamente bello. Peccato che applicato, in Italia abbia già delle “peculiarità” che lo differenziano, come al solito, dal resto d’Europa. Tralasciando i paroloni vari, arriviamo alla concretezza dei fatti. Molti di voi non sapranno che finita una laurea di primo livello (una triennale, ad esempio), se vorranno procedere con una specialistica, dovranno sin da subito controllare che il piano di studi sia consono a quello della specialistica che si vorrà intraprendere. Il problema solitamente non sussiste quando i 3+2 vengono seguiti sotto lo stesso Ateneo, ma se una città offre molte triennali e poche o nessuna specialistica, incominciate a farvi i conti in tasca. Questo perché l’Ateneo dove seguirete la specialistica dovrà convalidare il vostro curriculum di studi, e spesso e volentieri non tutti i crediti vengono riconosciuti. Questo cosa vuol dire? Che non si chiamerà più una +2, ma diventerà una seconda triennale, in quanto spesso gli esami da recuperare ammontano anche a 60 crediti (un esempio su tutti qui a Ferrara, sono Lettere ed Economia). Solitamente il dramma lo si capisce solo all’ultimo anno quando, all’avvicinarsi della laurea, si incominciano a far le prime domande, alle quali seguono la preparazione disperata di esami soprannumerari. In realtà, già dal prossimo anno potrebbero esserci dei cambiamenti esorbitanti. Ovvero o si è ammessi sulla base del possesso di certi requisiti e la verifica della preparazione personale, che ogni facoltà può effettuare secondo proprie prassi, ad esempio un colloquio, oppure no. Lascio a voi decidere cosa sia meglio o meno. Allora, matricola, è a te che mi rivolgo un’ultima volta. SVEGLIATI. Non dare niente per scontato, perché nella giungla universitaria nessuno fa mai niente per niente.
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La contropinione di Elisa
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Written by Elisa Brighi
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Thursday, 19 November 2009 09:34 |
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Come riformare l’università a discapito degli studenti Trasparenza, meritocrazia: ecco le parole-chiave di questo nuovo disegno di legge. Il DDL in questione andrà a riformare il sistema universitario italiano, dal punto di vista organizzazione amministrativa, di responabilità, di rappresentanza e di stanziamento di fondi a chi risponderà nel migliore dei modi a questi cambiamenti. Tutto ciò appare tutt’altro che trasparente e meritocratico. Come si possa riformare completamente l’intera struttura dell’Ateneo senza stanziare fondi, ma addirittura riducendoli, rimane ai più un dilemma oscuro, soprattutto se ad essere eliminati sono degli organi che normalmente non prevedono spese.
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La contropinione di Elisa
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Written by Luca Pianese
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Wednesday, 11 November 2009 15:56 |
 Forse c’è qualcosa che non va. Evidentemente c’è qualcosa che non va. Oggi l’ennesimo caso di morte sospetta in carcere apre la mente a molti ed inquietanti interrogativi che vanno al di là della quotidianità. Vanno oltre e fanno riflettere. Vanno oltre il caso Aldrovandi, Cucchi, Saladino, morti per ragioni che, aldilà delle future sentenze, non potranno mai essere spiegati con la ragione. Ma vanno anche oltre le frequenti morti bianche, frutto di politiche perverse e di guadagno, di costi abbassati per vincere le varie gare d’appalto. Mi vengono anche in mente le varie frane che forse fanno notizia per qualche giorno quando muoiono giovani quindicenni che nulla avevano a che fare con la politica mafiosa dell’abusivismo edilizio e con le gare, ancora, d’appalto truccate. Tutto questo non fa più notizia. I media sono il quotidiano necrologio che per qualche minuto ci fa sentire leggermente indignati, per quelli che ancora hanno la forza di indignarsi, o leggermente fortunati a quanti, oramai avvezzi a tutto questo, si sentono invece felici perché oggi non è toccato a loro. Mentre i giovani sono sempre più drogati di morte anziché di vita, o sono degli alcolizzati settimanali ( e a volte tutte e due le cose), e mentre gli adulti sono sempre più depressi, io mi chiedo cosa stia succedendo. Eh già perché, non so se ve ne siete accorti, ma qualcosa evidentemente non va nella società attuale, forse ancor più in quella italiana. E
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