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L'inquinamento invisibile
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Written by Edoardo Rosso
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Sunday, 08 March 2009 17:04 |
Non si vede, non si sente. E’ inodore e incolore, non dà fastidio quasi a nessuno… Eppure c’è. E secondo alcuni potrebbe anche essere pericoloso…Il nostro interesse è nato per caso. Tutti noi, almeno una volta, scendendo in stazione a Ferrara abbiamo alzato gli occhi verso quei venti piani di cemento… verso quegli edifici noti semplicemente come “i grattacieli”. E chi di noi si è soffermato più a lungo avrà notato che la cima di quelle torri è letteralmente invasa dalle antenne. Una selva di ripetitori radio-televisivi e di telefonia mobile.  E’ il punto più alto di Ferrara. Un ottima base da cui far piovere le onde radio… Se parliamo di radio, ci sono proprio tutte in cima ai grattacieli: Radio Deejay, Radio Capital, Radio 101, Rtl 102.5, RDS, pure Radio Maria… Ma cos’è questa cosa che né si vede né si sente ma è costantemente tra noi? Si tratta dell’elettrosmog. Ovvero dell’inquinamento elettromagnetico.
ONDA SU ONDA - Un’onda elettromagnetica che si propaga nello spazio trasporta energia che viene in parte assorbita e in parte riflessa dagli oggetti che essa incontra. Le onde sono emesse da emittenti radiofoniche, cavi elettrici percorsi da correnti alternate di forte intensità (come gli elettrodotti della rete di distribuzione), reti per telefonia cellulare, e dagli stessi telefoni cellulari. Ovviamente tra gli “oggetti” che l’onda incontra ci sono anche le persone. E gli effetti di tali onde sull’organismo sono da anni oggetto di studio ma soprattutto di acceso dibattito tra chi sostiene la pericolosità di queste onde (individuandole tra le cause di tumore) e chi sostiene che siano del tutto innocue.
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L'inquinamento invisibile
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Written by Edoardo Rosso
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Sunday, 08 March 2009 09:27 |
| Nicola Franceschini, classe 1974, voce di ReteAlfa e volto di Telestense. Laureato in Tecnologia della Comunicazione Audiovisiva e Multimediale, esperto nel settore delle telecomunicazioni e delle frequenze FM.
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Rete alfa aveva delle antenne sul grattacielo poi si è spostata: quando? perchè? quali sono stati i pro e i contro? Io curo la parte artistica della radio, per cui non spetta me entrare in questo campo che non ho seguito di persona... di certo ti posso dire che si è spostata nell’autunno 2005 e che il Ministero sta indubbiamente incentivando il trasferimento, che però tarda a venire per la maggiorparte dei soggetti... finora in via Aranova ci siamo andati solo noi, la Rai e qualche sporadico soggetto locale... tutti i network sono ancora sul grattacielo. Perchè fa così gola avere un’antenna lassù?
Probabilmente perchè sei nel centro della città, il segnale (e quindi la potenziale incidenza d’ascolto) è decisamente migliore... non escludo che ci possano essere altre motivazioni, ma la qualità del segnale resta sempre uno dei punti base per ogni emittente affinchè si possa far ascoltare Chi ha interesse a che la situazione di “sovraffollamento” del tetto dei grattacieli non cambi?
Non essendo manutentore di antenne (tantomeno di quelle delgrattacielo) non posso darvi alcuna risposta certa a riguardo... come dicevo prima, la postazione permette una illuminazione migliore del centro città, e questa la reputo una motivazione non irrilevante... basta farsi un giro in macchina (o due passi a piedi o in bici con una qualsiasi radio FM portatile) in viale Cavour o in corso Porta Po e confontare i segnali del grattacielo con quelli di altra provenienza... chi non parte da lì, viene quasi cancellato... Quanto costa un impianto lassù e la sua manutenzione?
Non esiste un costo effettivo... dipende che direzione ha l’antenna, qual è la potenza censita dal Ministero, la copertura del segnale ecc... insomma, ogni impianto è una storia a sè, ma certo i costi sono accessibili a pochi... oggi rilevare una frequenza radio sul grattacielo può richiedere centinaia di migliaia di euro... l’etere è una risorsa scarsa per cui chi è editore può vendere un impianto (ceduto come ramo d’azienda) al prezzo che vuole... poi è il mercato che determina se il prezzo richiesto è accessibile o meno...
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L'inquinamento invisibile
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Written by Edoardo Rosso
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Saturday, 07 March 2009 09:48 |
evitare di dormire con la coperta elettrica in funzione allontanare il letto dalle radiosveglie (almeno un metro) evitare di sostare dietro o di fianco a video terminali (tv e pc) evitare conversazioni troppo lunghe al telefonino
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L'inquinamento invisibile
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Written by Edoardo Rosso
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Friday, 06 March 2009 18:55 |
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Per capirne di più abbiamo incontrato Yuri Rambelli di Legambiente Bologna: Quali sono al momento i rischi per la salute dell’uomo? Non si sa con esattezza. Gli studi al rigurdo sono troppo recenti per dare risposte certe. Ne sapremo qualcosa tra dieci o vent’anni… Nel frattempo vige in principio di precauzione. Cioè?
Non si può affermare con certezza che le onde facciano male, ma non si può neppure dire il contrario. Quindi finora ogni intervento legislativo al riguardo si ispira al “prevenire è meglio che curare”.
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L'inquinamento invisibile
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Written by Cono
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Thursday, 05 March 2009 00:00 |
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La legge italiana sugli indici di protezione delle persone da campi elettromagnetici è molto restrittiva. Basti pensare che essa prevede un valore massimo di 6 V(olt)/m(etro) di potenza riguardo le onde elettromagnetiche. Circa quattro volte più basso rispetto ai livelli di Germania e Regno Unito. Prendiamo in esame una delle decine di leggi disponibili sulla questione, la legge quadro 36/01, la quale prevede per le intensità dei campi :1) un limite di esposizione; 2) un valore di attenzione; 3) un obiettivo di qualità. Il limite di esposizione è il valore che non deve mai essere superato per le persone non professionalmente esposte (quindi il pubblico).Il valore di attenzione si applica agli ambienti residenziali e lavorativi adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore giornaliere, e loro pertinenze esterne, che siano fruibili come ambienti abitativi quali balconi, terrazzi e cortili. Sono quindi escluse, ad esempio, strade e piazze, per le quali si applica il limite di esposizione. L’obiettivo di qualità, invece, è un valore che dovrebbe essere raggiunto nel caso di nuove costruzioni.
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